domenica 23 settembre 2018

Scoop: Rob Liefeld torna alla Marvel per gli X-Men!

Questo è uno scoop! Il maestro Rob Liefeld ha annunciato di stare lavorando ad un enorme progetto relativo agli X-Men per la Marvel! Si sa che la linea mutante sarà rilanciata a novembre con la nuova serie di The Uncanny X-Men affidata alla penna di Ed Brisson, ma questa notizia farà molto rumore. Liefeld ha rivelato che la House of Ideas lo ha chiamato pregandolo di realizzare qualcosa di eccezionale. Rob Liefeld ha accettato proponendo la sua idea, una cosa folle mai sperimentata prima e i vertici Marvel hanno accettato subito. Particolari non sono stati svelati in quanto il progetto è top secret. Per quanto ci riguarda, da lettori degli X-Men, siamo felici del ritorno di Liefeld che riporta le storie al grande periodo degli anni novanta, chiudendo con le trame decadenti dal punto di vista morale degli ultimi anni, soprattutto quelle di Bendis. Che farà Liefeld? Riporterà in scena Ciclope?


Dato che Liefeld ha co-creato Deadpool e Cable e lavorato sui New Mutants e X-Force possiamo ipotizzare che il progetto coinvolga suoi vecchi character oppure si risolverà nella nascita di nuovi personaggi? Ne sapremo di più prossimamente! Con il ritorno di Liefeld la Marvel vuol fare di nuovo le cose in grande. Liefeld ha rivelato che dopo l'acquisto della Fox da parte della Marvel, comprendente anche i diritti cinematografici dei Fantastici Quattro e X-Men, il budget per la creazione di nuove serie mutanti a fumetti crescerà proporzionalmente. Gunnar Andersen.

Bonelli: i dati di vendita del 2018! Situazione difficile!

Come sta andando la Bonelli nelle vendite nel 2018? Non bene e del resto che la situazione di via Buonarroti sia critica è risaputo dopo che sono stati rivelati i dati di bilancio dello scorso anno con gli utili in caduta libera. Nel 2014 erano 3 milioni e 440.000 euro. Nel 2017 sono stati appena 424.000 euro! -80% in 4 anni! Tutte le testate sono in netto calo e i nuovi lanci, da Morgan Lost a Mercurio Loi, si sono rivelati dei flop clamorosi. La comunicazione in rete non ha aiutato e soprattutto i bisticci di Recchioni con i fan sono stati decisivi per i cattivi risultati ottenuti. Si sa che l'arroganza non è mai un biglietto da visita per chi deve piazzare un prodotto sul mercato. Quindi abbiamo pensato di raccogliere i dati di vendita pubblicati sul nostro vecchio sito e collocarli in un ordine logico offrendo il quadro completo ai lettori. Questi dati sono ufficiosi (ma non sono mai stati smentiti dall'editore).


Fino al 2014, tuttavia, i dati venivano comunicati dalla casa editrice e si potevano considerare ufficiali. In seguito, hanno smesso di darli e forse per il timore che noi potessimo pubblicarli. Il nostro sito è il più popolare della rete non essendo legato a gruppi di potere o centri di pressione e quindi non strumentalizabile come altri. 

- Tex = 170.000 copie (nel 2000 vendeva 300.000 copie)
- Dylan Dog = 78.000 copie (nel 2000 vendeva 270.000 copie)
- Julia = 28.000 copie (nel 2000 vendeva 85.000 copie)
- Zagor = 27.000 copie (nel 2000 vendeva 55.000 copie)
- Nathan Never = 23.500 copie (nel 2000 vendeva 130.000 copie)
- Dragonero = 21.000 copie (dati di vendita del n. 1 non disponibili)
- Dampyr = 19.000 copie (nel 2000 vendeva 95.000 copie)
- Le Storie = 14.000 copie (nel 2012 il numero 1 ha venduto 40.000 copie)
- Mercurio Loi = 9.000 copie (dati di vendita del n. 1 non disponibili)
- Martin Mysteré = 8.000 copie (nel 2000 vendeva 65.000 copie).

Citiamo anche i flop delle serie cancellate per basse vendite, come Orfani (chiuso con la sesta stagione), Saguaro, Adam Wild e Brendon. Se analizziamo questi dati emerge che le testate che hanno tenuto di più negli ultimi anni sono state Zagor e Dragonero, mentre le altre sono in caduta libera. Dylan Dog si è rivelato il flop più clamoroso per le aspettative legate alla nomina di Recchioni come curatore. Negli ultimi tempi la Bonelli ha cercato di proiettarsi sul mercato con una distribuzione nelle fumetterie e una linea di volumi in libreria, ma sbagliato praticamente tutto quello che si poteva sbagliare. Il futuro si presenta nebuloso. Edmund Freisler.

Nel 2019 ritorna Criminal di E. Brubaker e S. Phillips

Ed Brubaker è uno dei migliori scrittori d'America, uno scrittore vero a differenza di tanti incapaci trattati come maestri. I Marvel lettori ancora lo rimembrano per il grande ciclo di Capitan America di qualche anno fa. Con l'artista Sean Phillips ha realizzato quel gioiello che è Criminal per la linea Icon della Marvel tra il 2006 e il 2011. Nel 2015 i due portano il fumetto alla Image Comics e adesso sembra che sia pronto il grande ritorno con una nuova miniserie. A riportare la notizia è Rich Johnston sul suo blog, affermando di averlo saputo da Phillips in persona dicendo che l'artista gli ha mostrato anche la copertina del primo numero. Con Criminal gli autori hanno rivisitato il genere crime con una serie di storie, che si concentrano sui singoli personaggi della immaginaria città di Center City. Ma quando uscirà?


Da quello che riporta Johnston, si parla del prossimo anno, ma senza precisare il periodo. Le storie di Criminal sono state pubblicate dalla Panini nella collana Cult Comics (nn. 23, 39, 56 e 78), nonché in 100% Panini Comics n. 484. Al Plano.

Ma quanto è bravo Gerry Conway! E gli altri invece?

Bisognerebbe fare proprio dei grandi complimenti a mr. Gerry Conway! Anche se oggi è passato a sinistra (dal creatore del Punitore non ce lo avremmo aspettato) i suoi testi per la collana Renew Your Vows sono quanto di meglio si possa leggere oggi nel settore Usa. Nel numero 706 del quindicinale dell'Uomo Ragno è tornata la serie ambientata in una realtà alternativa, la Terra-18119!, dove Peter Parker e Mary Jane sono sposati e hanno una figlia, Annie. La storia, tratta dal numero 6 della seconda serie americana, è per un pubblico di lettori giovani, molto ingenua nei temi, ma la mano del grande narratore si vede. Xavier, qui in versione sedia a rotelle, cerca di convincerli che sarebbe meglio che la loro piccola, in quanto nata mutante, stese alla sua scuola per persone diverse. Mary Jane non è d'accordo e Peter è titubante. Nel frattempo, Magneto attacca la scuola con la sua squadra di mutanti malvagi. Annie, tuttavia, oltre ai poteri del padre, possiede anche l'abilità di vedere gli eventi prima che avvengano. La storia è importante per altre perle.


In questa dimensione alternativa, Wolverine è sposato con Jean Grey e Ciclope è già in disaccordo con Xavier sulla linea da tenere con la comunità umana. Jubilee è una traditrice e lavora in incognito per Magneto. Tanti elementi in poche pagine con un equilibrio e abilità che in altre mani, tipo quelle di Slott, avrebbe generato un disastro. E questo ci porta a riflettere su un aspetto: Conway non è l'unico che scrive così bene. La Marvel Comics, invece, si avvale spesso di autori incapaci, per tacere dei contenuti di sinistra inseriti nelle storie alla meno peggio, creando dei pastrocchi continui. Anche in Italia avviene lo stesso. Il motivo: gli editori puntano sulla qualità bassa, facilmente sostituibile e a costi irrisori. Werner von Hauser.

sabato 22 settembre 2018

Heroes in Crisis: molti moriranno! Si inizia con Flash

Accoppare personaggi più o meno famosi è diventata la principale strategia degli editori per risolvere la crisi delle vendite che sta attanagliando il mercato. Invero, così facendo non risolveranno un cazzo, salvo vendere qualche copia in più degli albi speciali dove viene ammazzato pincopallo. Stamani vi abbiamo citato l'ultimo caso celebre: la morte di Daredevil! La DC Comics ci ha realizzato addirittura una miniserie chiamata Heroes in Crisis, in cui il punto forte è capire chi verrà ucciso! La mini è scritta da Tom King e disegnata da Clay Mann, che con il sostegno della DC hanno alimentato il dibattito sui social su chi sarebbe morto. Il primo numero della mini di sette uscirà il 26 settembre 2018 e sembra che una delle prime che saluterà questa valle di lacrime sarà Poison Ivy seguita da altri noti character.


Altre figure che saluteranno i lettori sono Roy Harper, Hot Spot, Blue Jay, Lagoon Boy, Citizen Steel e Wally West! Come scherzano in Usa: che Crisis può essere se non crepa un velocista? Barry Allen ci lasciò le penne in Crisi sulle Terre Infinite del 1985, ma poi tornò in anni successivi. Ora tocca a Wally West. Al Plano.

La Morte di Daredevil! Anche Matt Murdoch ci lascia

Qui e qui vi abbiamo parlato di grossi sconvolgimenti per Daredevil ma allora non avevamo dati precisi su cui basare ipotesi di reboot, morti e resurrezioni, ecc. Ora però il quadro è molto più chiaro e come temevamo Daredevil seguirà la moda di altri personaggi Marvel: morirà (per poi magari tornare tra qualche tempo come è successo per Wolverine e altri ancora). Tutto avverrà nei nn. 609-612 della serie regolare in un evento chiamato La Morte di Daredevil. La cover dell'artista ebreo Sienkiewicz di qalche giorno fa con Matt Murdock in Paradiso con Karen Page lo faceva presumere. A sostegno di questa ipotesi, il fatto che nelle anticipazioni di dicembre 2018 non sono previste altre uscite della serie di Daredevil, che quindi si concluderà con il n. 612. Anche Charles Soule finirà il suo ciclo in quest'albo.


E' dunque arrivata al fine per Daredevil? Non proprio. Un Daredevil apparirà nella serie revival di Marvel Knights, in cui il protagonista non ricorda alcunché del suo passato. Maggiori notizie saranno diffusa alla NYCC 2018. Werner von Hauser.

venerdì 21 settembre 2018

Recchioni esplode contro il forum di Craven Road!!!

E' raro oggi imbattersi in esplosioni polemiche di Roberto Recchioni, controverso curatore di Dylan Dog, dato che, da un anno, sul suo profilo tiene un profilo basso e nelle interviste non afferma nulla di rilievo. Un fatto insolito essendo l'autore di Tor Pignattara un influencer da cui ci si aspetterebbe continue provocazioni atte a creare clamore intorno alla sua persona. L'altro giorno abbiamo pubblicato una affermazione di Bepi Vigna, tratta da una intervista, che sembra riferirsi proprio a lui. Ma ci sono le eccezioni. Qualche giorno dopo l'uscita in edicola di Dylan Dog n. 384 (qui potete leggere la nostra analisi critica), una storia che ci è parsa molto al di sotto degli standard classici del personaggio creato da Sclavi nel 1986, sono arrivati giudizi negativi dagli utenti del forum Craven Road 7 sia per la storia in se che per lo scrittore, Simeoni, di cui è stata ricordata la storia Il sapore dell'acqua, anch'essa giudicata male dalla community dylaniata. Giudizi che combaciano con i nostri. Tra le trovate più assurde della storia il fatto che Dylan Dog è costretto a demolire il maggiolone ormai non più rispettoso degli standard ambientali inglesi per poi comprare un'altra macchina praticamente uguale alla prima. R. Recchioni non la prende bene ed esplode polemicamente contro il forum di Craven Road.


Prima sbotta con un guardate Derrick, sul serio e poi Continuate pure a cercare di parlare di scrittura senza competenze invece di limitarvi a un dignitoso mi piace, non mi piace. Alcuni di voi sono stati mesi a berciare sul presunto comportamento incoerente di un personaggio, ignorando che è una roba basilare delle narrazione seriale. Un personaggio ha un certo carattere. Agisce in modo inatteso, creando un mistero sul perché nel pubblico. Arriva la spiegazione che rivela altri aspetti della sua caratterizzazione. L'ABC. Ma invece di dire: "abbiamo detto una cazzata" o "il personaggio non mi piace ma non era un errore di caratterizzazione", dovete tenere il punto dimostrando di essere persone che giusto il telefilm tedesco degli anni '80 con le didascalie a ogni passaggio possono fruire. Gli utenti del forum gli hanno risposto per le rime. Il punto è un altro. E' parso che R. Recchioni, a corto di elementi per difendere la storia di Simeoni da lui approvata in quanto curatore, si sia trovato costretto a spostare il discorso sulle conoscenze da parte degli utenti delle tecniche di scrittura, che in un forum di fan lasciano il tempo che trovano. La storia è parsa piena di pecche e come gli utenti del forum dylaniato hanno messo in evidenza, qualcosa si dovrebbe fare per migliorare Dylan Dog. Sven Blomqvist.