lunedì 20 agosto 2018

Gli edicolanti contro la Panini Comics: "ci sentiamo schifati dalla vostra politica editoriale"!

La decisione di Panini Comics di allentare i collegamenti con la distribuzione nelle edicole continua a far discutere. Non soltanto i lettori sono rimasti imbufaliti per gli annunci degli aumenti dei prezzi e del lancio del nuovo formato (che sa tanto di beffa) a 24 pagine a 2,00 euro! Ora, ci si mettono anche gli edicolanti, che tramite Sinagi, la loro sigla sindacale, hanno fatto pervenire un durissimo comunicato alla redazione Panini capeggiata da Marco Lupoi in cui si dicono letteralmente schifati e timorosi di perdere non solo la vendita dei comics Usa, che costituisce una fetta quasi insignificante del fatturato, quanto piuttosto la perdita della vendita delle figurine, l'unica cosa che davvero interessa. I comics, per dirla tutta, non se li caga più nessuno e questo da parecchio tempo. Chi ci segue sa che si tratta di un tema sul quale abbiamo speso molte energie. Se la Panini ha potuto tenere botta finora lo si deve al fatto che i costi e i debiti della divisione comics sono stati diluiti nella montagna di debiti, pari a oltre 110 milioni di euro, che il Gruppo Panini ha con le banche. Però a tutto c'è un limite e adesso produrre comics in perdita può costare caro. Di qui, la decisione (sbagliata) di Lupoi di alzare i prezzi e mollare le edicole.


Scrive nel comunicato il segretario nazionale Sinagi, Giuseppe Marchica: La prima immagine che ci è balenata in mente è quella dei topi che scappano da una nave che affonda. Ma una più attenta riflessione ha cancellato quella prima immagine. Le edicole non sono una nave che affonda ma una struttura economica solida e con un futuro, per quanto in crisi come tutto il sistema editoriale. Sempre una più attenta riflessione ci porta anche all'amara considerazione di come questo grande gruppo sia privo di senso industriale ed etico che ha segnalato gli imprenditori del passato, quelli veri. Per quello che ci riguarda, schifati da un atteggiamento come quello che avete assunto, inviteremo, sin da subito, tutti gli edicolanti a favorire le vostre scelte consigliando ai clienti che chiedono i vostri prodotti di rivolgersi ad una delle sempre più numerose fumetterie. Quello che Marchica non immagina è che in Italia ci sono, si e no, 100-120 fumetterie e il numero è destinato a calare. La fumetteria non ha il reso e le chiusure per fallimento sono quotidiane. Ciò che ci colpisce di queste parole è che Marchica ritiene che Panini non abbia una etica come in passato. Ma come è possibile se Marco Lupoi è in Panini dal 1999? Noi la soluzione l'abbiamo indicata: dimissioni immediate di Lupoi ed epurazione del suo gruppo di collaboratori bolognesi per rilanciare la Marvel. Kristoffer Barmen. 

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